FOOD MADE IN ITALY E L’IMPORTANZA DEL WEB BUSINESS

Food made in italy web business

La presenza nel web rappresenta una grande potenzialità per le aziende del made in Italy di tutte le dimensioni, comprese le medie e le piccole (PMI). I dati raccolti da Casaleggio Associati e NetComm – Osservatorio Politicnico dicono che nel 2016 sono stati 18,8 milioni gli italiani che hanno comprato sul web per un valore complessivo di 19,3 miliardi di euro. Nello stesso anno il settore dell’e-commerce alimentare ha registrato un aumento del 77% rispetto al 2015, e questo solo per quanto riguarda il mercato interno.

Dall’inizio della crisi economica nel 2008, il mercato domestico si è ristretto progressivamente sino a raggiungere la stagnazione. Data la situazione, l’export è l’unica possibilità che le aziende hanno per tornare a crescere. Il fascino che il MADE IN ITALY esercita sui consumatori stranieri è sempre grande e ora che internet ha abbattuto le distanze fisiche può essere sfruttato con costi più bassi che in passato. Eppure, i dati mostrano che nel 2016 l’online ha inciso solo per il 4% sulle vendite di beni di consumo italiani all’estero. La rotta va cambiata in fretta perché, giusto per fare un esempio, il mercato cinese da solo, con i suoi 320 milioni di web shopper, vale 566 miliardi di euro. La Cina, inoltre, è il paese in cui la classe media sta crescendo più rapidamente, tanto che a oggi vi sono circa 30 milioni di consumatori interessati ai prodotti alimentari di elevata qualità e alto prezzo. Anche sfruttando la scia di Expo2015, le PMI del settore food dovrebbero usare il web per affermare il proprio brand sui mercati esteri, specialmente se offrono prodotti locali (olio, vino, e tutti il food&beverage a marchio DOCG) e artigianali (birre, prodotti da forno e freschi), perché la rete è strutturata per nicchie e premia l’esclusività.

  • STRATEGIA DEL MERCATO DEL FOOD ONLINE

    La strategia di approccio al web dovrebbe usare in maniera integrata l’advertising online e l’e-commerce. L’attività di comunicazione sui vari social network può portare una visibilità altrimenti difficile da ottenere per le piccole aziende del food, ma da sola non basta a aumentare il volume dei profitti. Altrettanto indispensabile è avere un sito web per l’e-commerce in più lingue, fruibile su tutti i dispositivi (la maggior parte delle vendite viene conclusa attraverso smartphone) e che accetti i metodi di pagamento più diffusi, vale a dire, carte di credito, prepagate e PayPal. Oltre al sito aziendale, è possibile offrire i propri prodotti anche su marketplace come Amazon e eBay, pur tenendo presente che non sono specializzati nel settore food.

L’attività di marketing distribuita fra social network, sito web, negozio su marketplace e advertising deve tenere conto, in ogni caso, delle differenze culturali e valoriali che distinguono ciascun mercato. Nello specifico, vi proponiamo la soluzione per la popolarità su web come l’iscrizione e directory tematiche, di settore come quelle sul FOOD MADE IN ITALY e generiche.

FONTE IMMAGINE DI COPERTINA: http://montagna.tv/cms/100957/sullappennino-arriva-la-casa-del-parmigiano-di-montagna/

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